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Piazza
Marc'Antonio Flaminio, 1
Tel. 0438/57103;
aperto tutto l'anno, escluso il martedì, con
il seguente orario:
da ottobre ad aprile dalle ore 10 alle 12 e
dalle 14 alle 17;
da maggio a settembre dalle ore 10 alle 12 e
dalle 16.30 alle 18.30.
Il Museo ha sede nell'antica loggia municipale
di Serravalle, eretta verso il 1462 dal Podestà
Venier sul luogo di un più antico edificio.
Poche raccolte al mondo possono vantare una
così preziosa teca museale, anche se di dimensioni
non vastissime. La facciata del Museo è infatti
un piccolo capolavoro di stile tardo-gotico
derivato dalla più felice tradizione veneta
e veneziana: il loggiato del piano inferiore,
con le sue tre arcate a tutto sesto, poggia
su due preziose colonne in arenaria; nel prospetto
-restaurato alla fine del 1993- una squisita
decorazione ad affresco, opera di Dario da Treviso,
che proprio in questa facciata ha lasciato un
suo ironico "autoritratto" (visibile
sotto il poggiolo centrale)
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| Una
sorta di firma bizzarra, nella quale si ravvisa
il busto dell'artista che tiene in mano degli
strumenti da pittore e forse una scimmietta. Al
centro della facciata il poggiolo aggettante,
affiancato da una coppia di trifore ad ogiva polilobata,
è sormontato dal leone di San Marco ed, infine,
da un importante cornicione su mensole. Gli stemmi
e le iscrizioni dei Podestà Veneti, che per più
di quattro secoli hanno retto la città, impreziosiscono
e nobilitano un edificio che, degnamente, raccoglie
le testimonianze storiche e artistiche del territorio
"cenedese": un'area alquanto vasta,
compresa "tra il mare e i monti dell'Alpago,
tra il fiume Piave e il Livenza".
Nell'atrio interno dell'edificio si possono
ammirare due affreschi, recentemente restaurati,
detti della "Giustizia" (da una delle
figure allegoriche della parete nord) e del
"Patrocinio" (perch vi appaiono
i santi patroni della città) situato sulla parete
sud. Quest'ultimo è opera di Francesco da Milano,
artista cospicuamente documentato nel vittoriese.
Al piano nobile si trova la vecchia Aula Consigliare,
impreziosita da molti particolari scultorei
nei capitelli, nei pinnacoli delle trifore e
nelle colonne. L'Aula è abbellita sulla parete
nord da un altro grande affresco di Francesco
da Milano.
Tra gli oggetti e le opere conservate nel Museo
è da segnalare un rilievo in cartapesta di Jacopo
Sansovino raffigurante la Madonna col bambino,
realizzato nella prima metà del Cinquecento
e da poco restaurato.
Fiancheggia la Loggia serravallese una torre
campanaria duecentesca, rimaneggiata nel 1487.
La torre presenta, partendo dal basso, un affresco
-visibile solo in parte con l'immagine della
Giustizia o forse di S. Augusta (la santa protettrice
di Serravalle) opera probabile di Antonio Zago.
Nella parte mediana e nella sommità essa è caratterizzata
invece dalla presenza di due orologi.
Nell'orologio inferiore, realizzato rpobabilmente
nel corso del '300 spicca su un quadrante, con
sfondo blu, decorato a lobi lungo il perimetro,
una mostra dorata col sole, la cui costruzione
si fa risalire al 1334. Nel modesto sguancio
che incornicia il fondo del quadrante, in numeri
arabi bianchi su sfondo rosso, sono rappresentate
le 24 ore del giorno a partire dalle tre attuali.
L'orologio superiore, tuttora funzionante grazie
ad un meccanismo interno del XVII secolo, fu
collocato nell'attuale sede alla fine del 1400,
ma subì diversi rifacimenti nei secoli successivi.
Sormonta la torre una cella campanaria con bifore
e monofore laterali.
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