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Ultimo aggiornamento: 14.04.2001 Ritorni:     Copertina     Indice gen.     Indice della Guida

<<GUIDA DELLA CITTA': MUSEO CENEDESE >>

 

 

Piazza Marc'Antonio Flaminio, 1
Tel. 0438/57103;

aperto tutto l'anno, escluso il martedì, con il seguente orario:
da ottobre ad aprile dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 17;
da maggio a settembre dalle ore 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.
Il Museo ha sede nell'antica loggia municipale di Serravalle, eretta verso il 1462 dal Podestà Venier sul luogo di un più antico edificio. Poche raccolte al mondo possono vantare una così preziosa teca museale, anche se di dimensioni non vastissime. La facciata del Museo è infatti un piccolo capolavoro di stile tardo-gotico derivato dalla più felice tradizione veneta e veneziana: il loggiato del piano inferiore, con le sue tre arcate a tutto sesto, poggia su due preziose colonne in arenaria; nel prospetto -restaurato alla fine del 1993- una squisita decorazione ad affresco, opera di Dario da Treviso, che proprio in questa facciata ha lasciato un suo ironico "autoritratto" (visibile sotto il poggiolo centrale)

Museo Cenedese

Una sorta di firma bizzarra, nella quale si ravvisa il busto dell'artista che tiene in mano degli strumenti da pittore e forse una scimmietta. Al centro della facciata il poggiolo aggettante, affiancato da una coppia di trifore ad ogiva polilobata, è sormontato dal leone di San Marco ed, infine, da un importante cornicione su mensole. Gli stemmi e le iscrizioni dei Podestà Veneti, che per più di quattro secoli hanno retto la città, impreziosiscono e nobilitano un edificio che, degnamente, raccoglie le testimonianze storiche e artistiche del territorio "cenedese": un'area alquanto vasta, compresa "tra il mare e i monti dell'Alpago, tra il fiume Piave e il Livenza".


Nell'atrio interno dell'edificio si possono ammirare due affreschi, recentemente restaurati, detti della "Giustizia" (da una delle figure allegoriche della parete nord) e del "Patrocinio" (perchŽ vi appaiono i santi patroni della città) situato sulla parete sud. Quest'ultimo è opera di Francesco da Milano, artista cospicuamente documentato nel vittoriese.
Al piano nobile si trova la vecchia Aula Consigliare, impreziosita da molti particolari scultorei nei capitelli, nei pinnacoli delle trifore e nelle colonne. L'Aula è abbellita sulla parete nord da un altro grande affresco di Francesco da Milano.
Tra gli oggetti e le opere conservate nel Museo è da segnalare un rilievo in cartapesta di Jacopo Sansovino raffigurante la Madonna col bambino, realizzato nella prima metà del Cinquecento e da poco restaurato.


Fiancheggia la Loggia serravallese una torre campanaria duecentesca, rimaneggiata nel 1487. La torre presenta, partendo dal basso, un affresco -visibile solo in parte con l'immagine della Giustizia o forse di S. Augusta (la santa protettrice di Serravalle) opera probabile di Antonio Zago. Nella parte mediana e nella sommità essa è caratterizzata invece dalla presenza di due orologi.


Nell'orologio inferiore, realizzato rpobabilmente nel corso del '300 spicca su un quadrante, con sfondo blu, decorato a lobi lungo il perimetro, una mostra dorata col sole, la cui costruzione si fa risalire al 1334. Nel modesto sguancio che incornicia il fondo del quadrante, in numeri arabi bianchi su sfondo rosso, sono rappresentate le 24 ore del giorno a partire dalle tre attuali.
L'orologio superiore, tuttora funzionante grazie ad un meccanismo interno del XVII secolo, fu collocato nell'attuale sede alla fine del 1400, ma subì diversi rifacimenti nei secoli successivi.
Sormonta la torre una cella campanaria con bifore e monofore laterali.

 

 
© 1994 Dario De Bastiani Editore

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