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L'età
contemporanea, inaugurata dalla Rivoluzione francese
e dalla straordinaria vicenda di Napoleone, vide
unite Serravalle e Ceneda alla Repubblica Cisalpina,
anche se per pochi mesi, dato che dopo il trattato
di Campoformio (1797), che aveva travolto le illusioni
di molti nostri compatrioti, esse vennero, con
il Veneto, cedute all'Austria.
E con alterne vicende, l'Austria dominerà la città,
anzi i due comuni ancora distinti di Ceneda e
Serravalle, fino al 27 settembre 1866. Sotto questa
potenza Ceneda perderà i suoi secolari privilegi,
diventando un semplice distretto della provincia
di Treviso. Nello stesso tempo però la strada
Alemagna, costruita tra il 1817 e il 1830, permetterà
di collegare la città al resto della regione e
ai paesi d'Oltralpe in modo più veloce.
La gloria di Vittorio Veneto è legata soprattutto
alla vittoriosa battaglia del 1918, in seguito
alla quale si concluse, sul fronte italiano, il
primo conflitto mondiale e alla valorosa resistenza
prestata durante la seconda Guerra mondiale, che
le fece meritare una Medaglia d'oro al Valor Militare.
Durante queste innumerevoli vicende storiche,
la città oltre che abbellirsi con opere d'arte
e di splendidi monumenti architettonici, diede
i natali a personaggi illustri come Guido Casoni
(poeta, scrittore, giureconsulto vissuto tra il
XVI e il XVII secolo), Marcantonio Flaminio (umanista
della prima metà del '500, amico di letterati
e papi) e, nel secolo XVIII, a Lorenzo da Ponte
(celebre librettista di Mozart).
Intensamente amata da scrittori, artisti, poeti,
Vittorio Veneto conserva anche oggi, insieme alle
vive testimonianze della sua storia, il piacere
della cultura e dell'arte come si sono venute
elaborando ed arricchendo nei secoli. |