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<<GUIDA
DELLA CITTA': IL PERIODO RINASCIMENTALE>>
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Nel
'4OO e nel '500 Serravalle diventò ancora più
splendida con case, palazzi (è di questo periodo
la magnifica Loggia della Comunità, dal 1938 sede
del Museo del Cenedese) e giardini; la piazza
Flaminio venne lastricata con pietre dell'Istria.
Nel 1521 la città subì una rovinosa alluvione
da parte del fiume Meschio, ma presto la città
fu in grado di riprendersi dalla calamità, rendendo
oltremodo armonioso ed elegante il suo aspetto.Durante
questo lungo periodo Ceneda, frammentata secondo
l'impronta che le avevano dato i dominatori longobardi,
venne invasa e distrutta dagli Ungari, ma si andò
ricostruendo sotto il Castello di San Martino,
conservando gli agglomeratiurbani sparsi che coincidono
grossomodo con gli attuali quartieri di Salsa,
Meschio, San Giacomo. |
| Pur
restando, nei secoli, una contea vescovile, essa
gareggiò in splendore con la Serenissima, modernizzando
in forme quattrocentesche il Castello di San Martino
e chiamando uno dei maggiori architetti veneziani
dell'epoca, Jacopo Sansovino, ad edificare la
Loggia Cenedese. |
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© 1994 Dario De Bastiani Editore |
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